2 festività in una settimana



25 APRILE E 1º MAGGIO: 2 FESTIVITÀ IN UNA SETTIMANA


IL 25 APRILE

Il 25 aprile è festa in Italia perché è il giorno in cui si celebra la festa della Liberazione dal nazifascismo, che è stata nel 1945. L’occupazione tedesca e fascista in Italia non finisce in un solo giorno ma si considera il 25 aprile come data simbolo, perché quel giorno del 1945 coincide con l’inizio della ritirata da parte dei soldati della Germania nazista e di quelli fascisti della repubblica di Salò dalle città di Torino e di Milano, dopo che la popolazione si era ribellata e i partigiani avevano organizzato un piano coordinato per riprendere le città.

Cosa si fa il 25 aprile? Si organizzano manifestazioni pubbliche in memoria dell'evento.Tra gli eventi del programma della festa c'è il solenne omaggio, da parte del Presidente della Repubblica Italiana e delle massime cariche dello Stato, al monumento del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d'alloro in ricordo ai caduti e ai dispersi italiani nelle guerre.

L’inno del 25 Aprile è la canzone Bella ciao, che tutti conosciamo:


Però niente mala la canzone che Jovanotti ha scritto per dire Viva la libertà!

Viva la libertà!

Viva la libertà!

Ascolta la canzone e completa le parole mancanti.
Preziosa e fragile
instabile e
chiara e magnetica
leggera come l'aria
sempre anche quando è fuori moda
sempre bellissima cammina per la strada
all'orizzonte, dietro la fronte
sul e dietro le quinte
allenami, insegnami a vivere con te.

Viva la libertà
viva la libertà!
Viva la libertà
la libertà
viva viva viva viva!

Parola , mettila in pratica
senti che bella è, quant'è difficile
e non si ferma mai, non si riposa mai
ha mille ma è sempre
ha cicatrici qua, ferite aperte là
ma se ti tocca lei ti
ha labbra , braccia fortissime
e se ti abbraccia ti .

Viva la libertà
viva la libertà!
Viva la libertà
la libertà
viva la libertà
viva la libertà
viva la libertà
la libertà
viva viva viva viva!

Io ti , madre dolcissima
esigentissima,
atletica, magnetica
volatile e
le donne e gli uomini, gli esseri umani
selvatiche e tutti gli animali
spiriti liberi, siate voi
fatevi vivi, manifestatevi.

Viva la libertà
la libertà!
Viva la libertà
viva la libertà
viva la libertà
viva la libertà
viva la libertà
la libertà!

La voglio qui per me, la voglio qui per te
la voglio anche per chi non la vuole per sé
tempi difficili, a volte
bisogna crederci e non .

Viva la libertà
viva la libertà!
Viva la libertà
viva libertà!
Viva la libertà
la libertà!
Viva la libertà
la libertà!
Viva la libertà
viva viva viva viva!
Viva la libertà!


IL 1º MAGGIO

In Italia, come nella maggior parte dei Paesi, il 1º maggio è la Festa del Lavoro. Ci sono manifestazioni dei lavoratori e, dal 1990 si tiene il Concerto del Primo Maggio, che è un festival musicale organizzato annualmente in occasione della Festa del Lavoro in piazza San Giovanni in Laterano a Roma dai tre sindacati confederati italiani. L'evento è chiamato anche Concertone per via della sua durata, e ha inizio nel pomeriggio e finisce a tarda notte. Il concerto viene trasmesso in tv.

E quest’anno, cosa si farà? Il Concertone si sposta da piazza San Giovanni alla televisione. In tempi di lockdown, l'appuntamento musicale nel giorno della festa del lavoro cambierà. Niente più mega concerto in piazza ma singole esibizioni in diretta senza pubblico che andranno in onda su Rai 3. Nell’era del coronavirus sarà la prima volta che i musicisti suoneranno fuori dalle loro case. Le esibizioni saranno ospitate all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Altre location sparse per la penisola saranno proposte direttamente dagli artisti. 

Guarda il seguente video e rispondi alle domande: 





ITALIANI FESTAIOLI?

Festaiolo è uno stereotipo che si utilizza per definire gli italiani, però le feste che ci sono in Italia sono le solite feste che ci sono negli altri Paesi europei. Ne facciamo un elenco?

IL NATALE


È la festa in cui si celebra la nascita di Gesù Cristo. In quest’occasione, celebrata il 25 dicembre, le famiglie si riuniscono intorno alla tavola e vivono un momento di forte comunione, scambiandosi doni e reciproco amore.

La festa del Natale ha origini molto antiche ed ha subito, nel tempo, profonde modificazioni, sia nella ritualità che nei personaggi protagonisti della festa, come Babbo Natale o i personaggi del Presepe.

Che parole sono importanti per parlare del Natale? Facciamone una lista: la stella di Natale, la slitta, la renna, l’abete, l’agrifoglio, gli addobbi, la stella cometa, la vigilia, il pandoro, il panettone, il torrone...

IL CAPODANNO

È la notte tra il 31 dicembre e il 1º gennaio, come tutti sappiano. Ci sono molte usanze che si fanno o si dovrebbero fare: le lenticchie, il cotechino, il melograno, il colore rosso, i botti e i fuochi d’artificio, gettare via le cose vecchie o vedere un uomo il primo giorno dell’anno.

Le lenticchie sono la tradizione più diffusa in tutta Italia, sono mangiate perché hanno un grande potere nutritivo e nella forma molto simili ai soldi così da essere associati a questi; mangiarne significa quindi un anno pieno di abbondanza, soldi, gratificazioni economiche.

Sempre segno di abbondanza associato alle lenticchie è il cotechino o lo zampone; il maiale, carne grassa e nutriente è anche questo simbolo di un anno pieno di abbondanza e prosperità. 

Continuando nelle tradizioni mangerecce, il melograno è simbolo di fedeltà e fecondità, mangiarlo nell’ultima notte dell’anno, magari con il proprio compagno, fidanzato o marito è simbolo di devozione e prosperità. Il colore rosso dei chicchi di melograno lo ritroviamo nell’usanza di mettere della biancheria intima di questo colore il 31 dicembre, per avere amore e fortuna, ma, e forse questa cosa si conosce poco, dece essere buttata il giorno dopo

Tra le tradizioni più rumorose sono i botti e i fuochi d’artificio. Sono ora simbolo di gioia e di festa, ma in passato il rumore serviva ad allontanare gli spiriti cattivi.

Un’altra usanza che a volte si è rivelata pericolosa e che sta però scomparendo è quella di gettare dalla finestra delle cose vecchie rotte come simbolo di abbandono dell’inutile per un inizio migliore.

L’EPIFANIA

Il 6 gennaio nei paesi cattolici di tutto il mondo si festeggia l’Epifania. L’Epifania è legata all’adorazione dei Re Magi che erano arrivati a Betlemme seguendo la cometa, dodici giorni dopo il Natale, con i doni per Gesù Bambino.

L’apparizione, però, affonda le sue radici anche in rituali pagani e precristiani. Per questo motivo si tratta di una festività particolarmente complessa che ha un carattere speciale a seconda dei luoghi in cui viene festeggiata.

La Befana è una vecchietta un po’ brutta, ma molto simpatica e molto amata dai bambini, che viaggia su una scopa e, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, porta doni e dolci ai bambini bravi. A quelli meno bravi, invece, porta solo carbone. In Italia la conoscono tutti ed è amata tanto quanto Babbo Natale, ma non è famosa all’estero. Che parole sono importanti per parlare dell’Epifania? Facciamone una lista: scopa, strega, calza, carbone, camino...

LA CANDELORA

In Italia non è un giorno di festa, ma segna per lo più, la fine dell'inverno. Un celebre proverbio recita "Candelora dell'inverno semo fora", ossia all'arrivo della Candelora l'inverno è finito. Il proverbio però continua "Ma se piove e tira vento, dell'inverno semo drento", ossia se il 2 febbraio il tempo è brutto, l'inverno durerà un altro mese almeno.

IL CARNEVALE

Le origini del Carnevale sono antichissime e affondano le radici nei riti etruschi e romani per celebrare il passaggio dall’inverno alla primavera. Il Carnevale che noi tutti festeggiamo oggi è strettamente legato alla religione e, in particolare, al periodo di Pasqua. La parola Carnevale deriva dal latino “Carnem levare” che vuol dire “eliminare la carne" e sta a indicare il banchetto del martedì grasso prima del digiuno della Quaresima che inizia con il mercoledì delle ceneri.

I Carnevali italiani più famosi sono quelli di Venezia, Viareggio e i Mamuthones e Isshohadores sardi.

L'aria si colora di stelle filanti e coriandoli, mentre un'ondata di buon umore si diffonde per le strade. È l'effetto del carnevale: un'antica festa, che ogni anno ritorna, per divertire grandi e piccini. Si sa che “a Carnevale ogni scherzo vale”.

Parole importanti per parlare del Carnevale: maschera, travestirsi, mascherarsi, sfilata, chiacchiera, frappa, bugia...

LA PASQUA

La Pasqua cristiana, come viene festeggiata in Italia, è preceduta da un periodo di penitenza. Questo spazio di tempo, detto Quaresima, della durata di quaranta giorni, va dalle Ceneri al Sabato Santo, prevede moderazione alimentare. Negli ultimi giorni prima della domenica di Pasqua, in Italia, come in molti Paesi cattolici, si svolgono diversi riti che rievocano la Passione di Cristo. In questa occasione, hanno luogo molte cerimonie folcloristiche in cui vengono rappresentati alcuni episodi della Passione, si benedicono le case, si consuma l'agnello pasquale, e si distribuiscono uova e dolci a forma di colomba. 

L'uso di regalare uova è collegato al fatto che la Pasqua coincide con l'inizio della primavera, che anticamente era celebrata con riti per la fecondità ed il rinnovamento della natura. L'uovo simboleggia, infatti, la vita che si rinnova.

In Italia è festa il Venerdì Santo e il Lunedì dell’Angelo o il giorno di Pasquetta. Il giorno di Pasquetta è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.

Parole per parlare della Pasqua: uova, cioccolato, padrino, madrina, scampagnata, colomba, ulivo, domenica di palme...

LA FESTA DELLA REPUBBLICA


Si celebra il 2 giugno perché, proprio tra il 2 e il 3 giugno 1946, si tiene il referendum con cui gli italiani, dopo 85 anni di regno della dinastia dei Savoia, scelgono di far diventare l'Italia una Repubblica costituzionale, abolendo la monarchia. Insomma, è il compleanno della Repubblica italiana.

La Festa della Repubblica è una giornata importante per la storia di Italia e ricca di grandi iniziative e cerimonie ufficiali. Dal 1948, per esempio, in via dei Fori Imperiali, a Roma, si tiene una sfilata militare in onore della Repubblica. Negli ultimi anni la sfilata è stata semplificata, per renderla meno costosa e alcuni reparti delle forze armate (per esempio i mezzi corazzati), non sfilano più perché con le loro vibrazioni mettevano a rischio i monumenti antichi che ci sono nella zona. 

A continuazione potrai ascoltare l’inno italiano:


FERRAGOSTO

È questa la principale festa dell'estate, la ricorrenza che tutti amano trascorrere in buona compagnia. È la festività che etichetta la settimana più cara dell'anno per andare in vacanza. Il 15 agosto è per eccellenza la festa in cui si fa festa, in cui si organizzano gite fuori porta, in cui si fanno ricche mangiate in famiglia o con gli amici. Ma Ferragosto è prima ancora di tutto questo una ricorrenza antica, densa di storia e con un legame anche cristiano. Prende nome dal latino feriae Augusti (riposo di Augusto), per indicare una festa dedicata al Ottaviano Augusto, primo imperatore romano, da cui prende nome anche il mese di agosto. Il periodo indicato con questa locuzione era una parentesi di riposo e di festeggiamenti che aveva origine, a sua volta, dai cosiddetti Consualia, feste per celebrare la fine dei lavori agricoli e dedicate a Conso, dio della terra e della fertilità ai tempi della Roma Antica.

OGNISSANTI

Il primo di novembre è il giorno di Ognissanti, noto anche come Tutti i Santi ed è una festa che, come suggerisce il nome stesso, celebra tutti i santi della tradizione religiosa cristiana.

La scelta di ricordare tutti i santi è di Papa Gregorio IV , il quale nel 835 sceglie il 1º novembre come data per ricordare i santi apostoli e tutti i santi, martiri e confessori. Nel 1475 poi, Ognissanti diviene obbligatoria per tutta la cristianità per volere di Sisto IV. Ma perché in questa data? Come spesso accadde nel corso della storia della Chiesa, la religione cristiana prende tradizioni dai riti pagani  già esistenti. È più che probabile infatti che il primo novembre sia stato scelto proprio perché in quella data si celebravano già altre feste pagane che accoglievano il letargo della natura e l'arrivo della stagione fredda. Tra i Celti, ad esempio, i giorni fra ottobre e novembre erano per tradizione il periodo di maggior contatto tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Così nasce anche la festività di Halloween, nome che è formato dall'unione delle parole All (tutti) Hallow (santi) Eve (vigilia), ossia "la vigilia di tutti santi!". Dolcetto o scherzetto!!

Parole per parlare di Ognissanti: cimitero, defunto, zucca, ossa dei morti...

Commenti

Post popolari in questo blog

Raccolta di audiolibri e di videolibri.

Cruciverba libri