Intervista a Chiara Ferragni
Chiara Ferragni è un’imprenditrice digitale da 17
milioni e 200 mila follower e titolare del marchio Chiara Ferragni Collection.
Oggi, attraverso il documentario Chiara Ferragni–Unposted
si racconta in modo inedito: dall’infanzia alla maternità, passando per il
liceo di Cremona e per la liceale che si fotografava di continuo, col padre che
a un certo punto, durante un viaggio in montagna, le ha detto: «A che cosa ti
servirà mai questa roba nella vita?». Padre dentista. Sbagliava il padre, aveva
ragione la figlia. È sposata col cantante Fedez e hanno un bambino che si
chiama Leone.
1. Qual è la prima macchina fotografica che hai avuto?
«L’ho vinta coi punti del supermercato Esselunga».
2. Quando è iniziata la tua passione per la
fotografia?
«Nell’infanzia la mia mamma riprendeva sempre me e le
mie sorelle. Viaggiavamo molto, e ci sono filmati di me e delle mie sorelle in
giro per il mondo».
3. Che cosa sognavi di diventare da bambina?
«Variavo: pittrice, medico, veterinario».
4. Cosa vorresti per tuo figlio, per Leone?
4. Cosa vorresti per tuo figlio, per Leone?
«Vorrei un’infanzia
meravigliosa. Da questi anni dipende l’adulto che sarà».
5. Qual è stato l’ultimo regalo a Leone?
5. Qual è stato l’ultimo regalo a Leone?
«Gli abbiamo preso una piscina
gonfiabile».
6. Quando hai iniziato a lavorare?
6. Quando hai iniziato a lavorare?
«Il vero inizio è nel 2009, col mio
blog, The Blonde Salad. Molti mi
consideravano una ragazzina che siltanto provava vestiti».
7. Qual è il momento in cui capiscono tutti?
7. Qual è il momento in cui capiscono tutti?
«Quando cominciano ad
arrivarmi gli inviti alle sfilate.
8. A 22 anni partecipi ai più importanti eventi di moda. Come ti sentivi?
«Avevo paura di non riconoscere le celebrità, o di vestirmi in modo non adeguato».
9. Quanti anni senti di avere?
«Da una parte, sul lavoro, mi considero adulta, professionista. Dall’altra, sul personale, bambina precoce. Quando sono rimasta incinta, mi sentivo ragazza madre, e non perché non ci fosse il padre. Era perché avevo trent’anni, ed ero la prima tra le amiche a diventare mamma».
10. Com’è Fedez, tuo marito?
«Lui mi riempie sempre di sorprese. Per il mio compleanno mi ha fatto trovare la casa inondata di rose rosse, credo che 2.000».
11. Avete punti in comune?
«Sì, siamo due giocherelloni, iperattivi».
Intervista a Chiara Ferragni
Trasforma l'intervista a Chiara Ferragni dal discorso diretto al discorso indiretto.
10 DOMANDE A UN TUO CONOSCENTE
Intervista un/una tu@ conoscente. Dovrai fargli/le 10
domande. Ce ne sono 8, e dovrai pensarne 2 che ti piacerebbe fargli/-le per
completare l’intervista:
1.
Perché ti chiami così?
|
2. Che aggettivo ti definirebbe? Perché?
|
3. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
|
4. Qual è il prossimo viaggio che vorresti fare? Perché?
|
5. Qual è stato l’ultimo film o serie che hai visto? Me lo consiglieresti?
Perché?
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6. Di cosa non potresti fare a meno?
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7. Che lavoro fai? Che cosa sognavi di diventare da
bambin@?
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8. Cosa ti ha mancato di più durante il periodo di
confinamento?
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9.
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10.
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Per fare il seguente esercizio, clicca qui.
INTERVISTA A LILI
Perché ti chiami così?
Perché è stato mio padrino a deciderlo. Sono nata in Argentina e Liliana, quando sono nata, era un nome molto gettonato.
Che aggettivo ti definirebbe? Perché?
Mi definirebbe soprattutto l’aggettivo “riflessiva”. Perché penso le cose molte volte prima di prendere una decisione o di agire.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Mi piacerebbe avere un lavoro che mi permetta di vivere dignitosamente, viste le previsioni economiche del governo. E poi soprattutto, quando finirà il confinamento, incontrare i miei.
Qual è il prossimo viaggio che vorresti fare? Perché?
Il mio sogno nel cassetto è vedere il ghiacciao Perito Moreno, che si trova nella Patagonia argentina. Perché ho visto un documentario in tv e mi sono piaciuti i paesaggi del posto. Vorrei visitarlo prima che sparisca a conseguenza dei cambiamenti climatici.
Qual è stato l’ultimo film o serie che hai visto?
Due giorni fa ho cominciato a guardare una fiction il cui titolo è “Hierro”, che racconta un assassinato nell’isola di Hierro e la storia di una giudice che deve risolvere l’asassinato. Non ho ancora finito di guardarla, quindi, se l’hai visto, non raccontarmi come finisce.
Di cosa non potresti fare a meno?
Non potrei fare a meno dei miei occhiali o dei miei lenti a contatto, senza dubbio, altrimenti non riuscirei a fare una vita normale perché sono un po’ cieca come una talpa.
Che lavoro fai? Che cosa sognavi di fare da bambina?
Faccio la “filologa” dalle 8 alle 3. Da bambina volevo fare la giornalista.
Cosa ti ha mancato di più durante il periodo di confinamento?
La libertà, poter fare un po’ di vita all’aperto e la mia famiglia.
Come mai ti piacciono i gatti?
Soprattutto per la loro indipendenza e la loro affettuosità. Ne ho avuti tanti, anche se adesso non ce li ho.
Che proverbio italiano sceglieresti? Perché?
Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi. Penso di essere una persona pratica, a cui piace fare le cose quando bisogna farle, e rimandarle, secondo me, non è conveniente.
Bertamiráns, 7 maggio 2020.
Guardate qui le vostre interviste: https://italianob12020.blogspot.com/2020/05/interviste-un-vostro-conoscente-una.html

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