Interviste a un vostro conoscente / a una vostra conoscente.

INTERVISTA A JÚLIA
Perché ti chiami così?
Perché mia nonna e madrina si chiamavano Júlia (pronunciato Xulia).

Che aggettivo ti definirebbe? Perché?
Mi definirebbe forse l’aggettivo «femminista» perché penso che il femminismo sia la soluzione di tutti i problemi.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Tra alcuni mesi andrò in pensione e dopo desidero viaggiare, leggere e coltivare un orto.

Qual è il prossimo viaggio che vorresti fare? Perché?
Ho molta voglia di andare alla Marinha per vedere la mia mamma e le mie sorelle.

Qual è stato l’ultimo film o serie che hai visto? Me lo consiglieresti? Perché?
Ho visto ieri un film spagnolo:«Lázaro de Tormes» che ti consiglio di vederlo perché è divertente, ha un buon regista e sono bravi gli attori.

Di cosa non potresti fare a meno?
Di cucinare. Penso di essere una buona cuoca e mi rilassa e mi diverte cucinare.

Che lavoro fai? Da bambina che cosa sognavi di diventare da grande?
Faccio la bibliotecaria nell’università di Compostela. Da bambina sognavo di scoprire nuove terre e di avere molte avventure.

Cosa ti ha mancato di più durante il periodo di confinamento?
I miei figli e i miei nipoti.

Hai paura di essere contagiata dal Coronavirus?
Sì. Chi non ha paura di questa maledetta bestiola?

Suppongo che nei tempi di confinamento abbia letto molto. Puoi dirmi qualche libro che ti sia piaciuto specialmente?
Mi è piaciuto un racconto di Cristina Morató che parla delle avventure di cinque donne del Novecento che hanno viaggiato per i paesi arabi affrontando tutti i pericoli che c’erano in questi paesi allora. Si chiama Las damas de Oriente. Grandes viajeras por los países árabes.

Carlo Campoi, 11 maggio 2020


INTERVISTA A GRAZIA

Perché ti chiami così?
Perché la mia mamma si chiama così e anche perche è il nome della Santa Patrona del paese dei miei genitori.

Che aggettivo ti definirebbe? Perché?
Positiva, perché cerco di vedere il buono di qualsiasi situazione.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Studiare una laurea e lavorare su questioni ambientali.

Qual è il prossimo viaggio che vorresti fare? Perché?
Vorrei fare l’Interrail per Europa perché in questa situazione non lo posso fare, ma il prossimo anno penso di sì.

Qual è stato l’ultimo film o serie che hai visto? Me lo consiglieresti? Perché?
Il film “L’assassino dei Capricci”. Sì, te lo consiglierei perché mischia arte e omicidi.

Di cosa non potresti fare a meno?
Di un pc, perché ho bisogno di fare i compiti del liceo e anche per guardare serie e film.

Che lavoro fai? Da bambina, che cosa sognavi di diventare da grande?
Sono studentessa di liceo e il prossimo anno andrò all’università. Vorrei essere fisioterapista, psicologa e anche avere un ristorante.

Cosa ti ha mancato di più durante il periodo di confinamento? 
Uscire con gli amici.

Qual è stato l’ultimo libro che hai letto?
Sto leggendo “Un mal nombre” di Elena Ferrante perché ho visto la serie in tv. (Storia del nuovo cognome).

Cosa ti piacerebbe fare dopo il confinamento?
Mi piacerebbe andare in spiaggia e cantare in un karoke.

Gracia Escrivá, 11 maggio 2020


INTERVISTA A MARIA (LA SORELLA DI ELENA)

     Perché ti chiami così?
Mi chiamo così perché ai miei genitori piaceva questo nome.

Che aggettivo ti definirebbe?
Penso di essere una ragazza molto disciplinata perché mi piace prendermi cura di me stessa e dei miei.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Tra cinque mesi diventerò mamma, un bel progetto.

Qual é il prossimo viaggio che vorresti fare?Perché?
Mi piacerebbe visitare i miei il più presto possibile perché adesso non si può e voglio vederli.

Quando è stata l’ultimo film o serie che hai visto? Me lo consigliaresti? Perché?
La settimana scorsa ho visto su Amazon prime “Modern love” e te la consiglierei perché è molto divertente in questi giorni noiosi.

Di cosa non potresti fare a meno?
Non potrei fare a meno dei libri e della musica.

Che lavoro fai?Che cosa sognavi di diventare da bambina?
Faccio il medico. Da bambina sognavo di diventare attrice e anche poliziotto.

Cosa ti ha mancato di più durante il periodo di confinamento?
La famiglia e i miei amici, potere prendere un caffè con loro.

Cosa pensi che sia più importante nell’educazione di un bambino?
Penso che sia importante pasarse molto tempo con loro, lavorare con l’immaginazione e insegnargli valori.

Ti piacerebbe che tuo figlio facesse il medico come te?
Vorrei che facesse quello che amasse, se vuole essere medico io sarò felice.
Elena Pereiro, 7 maggio 2020



INTERVISTA A DIGNA (LA MIA MAMMA)

Perché ti chiami così?
Perché è stato mio padre a deciderlo.

Che aggettivo ti definirebbe? Perché?
Bella, perché ero la ragazza piú bella del mio villaggio.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Oggi giorno essere felice ed avere salute.

Qual è il prossimo viaggio che vorresti fare? Perché?
Mi piace molto viaggiare. Mi piacerebbe andare a vedere mia figlia in Norvegia.

Qual è stato l’ultimo film o serie che hai visto? Me lo consiglieresti? Perché?
Un film francese che ho visto in Cineuropa. Sì, te lo consiglierei perché mi è piaciuto molto. C’erano due donne alle quali piaceva lo stesso uomo.

Di cosa non potresti fare a meno?
Non posso fare a meno del caffè.

Che lavoro fai? Da bambina che cosa sognavi di diventare da grande?
Sono in pensione. Da bambina volevo diventare attrice.

Cosa ti ha mancato di più durante il periodo di confinamento?
Non essere riuscita a uscire con gli amici e a fare la spesa.

Quando il periodo di confinamento sarà finito, cosa vuoi fare?
Andare in spiaggia, uscire di qui.

Se tu avessi potuto scegliere il tuo nome, come ti saresti chiamata?
Diana.

Tania G. Mourelle, 11 maggio 2020

Intervista a Benito



Perché ti chiami così?
È stata una tradizione familiare, perché mia madre si chiama María Benita e mio nonno era Benito, allora essendo figlio unico non avevo altre opzioni.

Che aggettivo ti definirebbe? Perché?
Credo di essere una persona curiosa, perché mi piace imparare sempre cose nuove: storia, economia, scienze, Borsa...

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Voglio passare gli esami di polizia e sto approfittando del lockdown per studiare più.

Qual è il prossimo viaggio che vorresti fare? Perché?
Vorrei andare ad Alicante e mangiare la fideuá che tua sorella mi ha promesso.

Qual è stato l’ultimo film o serie che hai visto? Me lo consiglieresti? Perché?
L’ultimo film che ho visto è stato “El caso SK1” sull’Amazon Prime Video, basato su una storia vera. Questo film racconta come la polizia francese ha dato caccia a un assassino seriale e il processo giudiziario a Parigi negli anni 1990. Sì, te lo consiglio, a meno che non ti piacciano i film drammatici e thriller.

Di cosa non potresti fare a meno?
Al giorno d’oggi non potrei vivere senza il mio cellulare. L’uso per parlare con gli amici, navigare su internet, come sveglia, per registrare le attività sportive...

Che lavoro fai? Da bambino, che cosa sognavi di diventare da grande?
Adesso faccio l’operaio in una fabbrica di legno. Da bambino volevo diventare veterinario.

Cosa ti ha mancato di più durante il periodo di confinamento?
Le zone verdi. Visto che abito in un appartamento, mi ha mancato moltissimo fare lunghe passeggiate nella foresta.

Qual è il tuo piatto preferito?
Che difficile! Non posso sceglierne solo uno... ma direi il bollito di carne.

Cosa comprerai prossimamente?
Senza dubbio, comprerò delle scarpe da ginnastica.

Sandra Visos, 11 maggio 2020. 

INTERVISTA A BEGOÑA


Perché ti chiami così?

Perché i miei genitori hanno preferito chiamarmi Begoña.


Che aggettivo ti definirebbe? Perché?

Preferisco sorridente. Di solito la vita mi sorridi.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Finire il livello B2 di inglese della scuola di lingue.

Qual è il prossimo viaggio che vorresti fare? Perché?
Mi piacerebbe andare in vacanze su un’isola solitaria per dimenticare questa situazione.

Qual è stato l’ultimo film o serie che hai visto? Me lo consiglieresti? Perché?
Il venerdì scorso ho visto un divertente film intitolato Vacanze a Ibiza. Se vuoi vederlo, ti divertirai.

Di cosa non potresti fare a meno?
Non posso fare  a meno del cioccolato, è una piccola festa in bocca.

Che lavoro fai? Da bambina che cosa sognavi di diventare da grande?
Faccio la maestra. Da bambina sognavo di essere un’attrice di film d’avventura.

Cosa ti ha mancato di più durante il periodo di confinamento?
Mi ha mancatio soprattutto non poter vedere i miei genitori.

Qual é il tuo hobby preferito?
Mi piace molto imparare lingue e in estate andare in spiaggia e fare giri per la natura, per esempio sentieri escursionistici.

Qual é il luogo dove sei stata che ricordi meglio?
Ho un ricordo meraviglioso delle isole Reunión, Mauricio e Seychelles dove io e mio marito abbiamo trascorso la luna di miele.
Javier Álvarez, 8 maggio 2020.

INTERVISTA ALLA CONOSCENTE DI BRUNO

Perché ti chiami così?
Mi chiamo così perchè ai miei fratelli non gli piaceva la prima opzione che avevano scelto i miei genitori . Loro preferivano María.

Che aggettivo ti definirebbe? Perché?
Secondo me, lottatrice dato che mi impegno tanto per raggiungere gli obiettivi, comunque, nella vita a volte ci sono un sacco di ostacoli.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Il mio obiettivo nella vita non è altro che fare strada negli aspetti personali e anche lavorativi. Spero di essere una leader e un esempio da seguire, voglio che il mio team abbia fiducia in me. Sull’aspetto personale mi piacerebbe avere una stabilità emozionale ed essere felice accanto alla mia gente.

Qual è il prossimo viaggio che vorresti fare? Perché?
Desidero andare in Malta, veramente era un viaggio che avevo già in mente e purtroppo la crisi sanitaria me l’ho impedito. Mi sarebbe piaciuto tantissimo farlo perché era un viaggio con mia sorella da sole. Spero che avremo un’altra occasione.

Qual è stato l’ultimo film o serie che hai visto? Me lo consiglieresti? ¿Perché?
L’ultimo film che ho visto si chiama “Sette minuti dopo la mezzanotte”. È un film triste però anche bello, allo stesso tempo. Lo consiglio tanto, magari con un pacchetto di kleenex accanto. Mi piacciono i film drammatici, comunque normalmente scelgo i film che potrebbero essere reali, non fanno con me i film di fantascienza.

Di cosa non potresti fare a meno?
Del cioccolato, devo riconoscere che sono molto golosa, e un po' di zucchero può essere di aiuto a volte quando le cose non vanno bene. Comunque ho lavorato in un ristorante come pasticcera e posso fare tantissime ricette.

Che lavoro fai? Che cosa sognavi di diventare da bambin@?
Attualmente faccio la coordinatrice in un Carrefour. Mi piace il mio lavoro e si potrebbe dire che ci vado abbastanza felice e motivata. Quando ero bambina mi piaceva qualsiasi lavoro. Ho voluto fare la macellaia per molto tempo, dopo la pediatra e anche la terapeuta. Di questi tre l’ultimi, la terapeuta mi sembra che sia quello che mi definisce meglio, dato che da sempre mi sono identificata con i collettivi vulnerabili, cerco sempre di aiutare e ho molta empatia.

Cosa ti ha mancato di più durante il periodo di confinamento?
Soprattutto i bambini di casa mia, i miei nipotini, poter giocare con loro e abbracciarli. Mi ha mancato la famiglia e gli amici che alla fine sono la cosa più importante, sono quelli che ti danno la forza. Tuttavia devo dire che la tecnologia mi ha aiutato tantissimo.

Sei stata qualche volta in Italia?
No, però è un paese che mi piacerebbe visitare in un futuro perché mi hanno detto che è un posto bellissimo, anche se purtroppo non parlo l’italiano. Forse l’intervistatore potrebbe venire con me per aiutarmi a capire qualcosa.

Ti piacerebbe imparare un’altra lingua?
Sì, purtroppo adesso mi è impossibile perché ho tantissimi corsi di formazione al lavoro, comunque in un futuro sicuramente mi iscriverei nel EOI di Santiago perché me lo hanno consigliato i miei amici.
Bruno Filgueria, 11 maggio 2020


INTERVISTA A YOLANDA

Perché ti chiami così?
Perché il mio nome piaceva ai miei genitori.

Che aggettivo ti definirebbe? Perché?
Autoesigente.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?                                    
Sopravvivere alla quantità di lavoro che ho in questo periodo.

Qual è il prossimo viaggio che vorresti fare? Perché?
Tornare in Italia, a casa mia, perché non ce la faccio più a stare dai miei.

Qual è stato l’ultimo film o serie che hai visto? Me lo consiglieresti? Perché?
L’ultima serie che ho vista è Unorthodox. Te la consiglerei :  la storia è molto interessante, è fatta molto bene, e mi ha fatto scoprire una realtà che sconoscevo.

Di cosa non potresti fare a meno?
Dei ferri di fare maglia.

Che lavoro fai? Che cosa sognavi di diventare da bambin@?
Sono linguista computazionale. Da bambina volevo essere professoressa.

Cosa ti ha mancato di più durante il periodo di confinamento?
Il contatto sociale dal vivo.

Hai paura di essere contagiata dal Coronavirus?
Un po'. Ma cerco di prendere tutte le misure possibili per evitarlo.

Suppongo che nei tempi di confinamento tu abbia letto molto. Puoi dirmi qualche libro che ti sia piaciuto specialmente?
A dire il vero, non ho letto tantissimo. Ma la mia raccomandazione, soprattutto per questa epoca, sarebbe Gli schifosi di Santiago Lorenzo.

Cosa hai fatto per la prima volta durante il confinamento?
Piantare un piccolo orto.

Se potessi domandare un regalo, cosa vorresti?
Una macchina, con la targa italiana, per potere rientrare in Italia.
Ana A.C., 15 maggio 2020.

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